La storia
Dottor Pietro Giacomo Rusconi
16 marzo 1858 – 17 marzo 1915
Nel testamento firmato a Bologna il 30 ottobre 1910, il Dottor Pietro Giacomo Rusconi dichiarerà: [...] Con questo atto di mia ultima volontà nomino quell’angiolo di mia moglie Luisa Verzaglia unico conforto della mia vita, usufruttuaria universale di tutto il mio patrimonio ossia di tutti i beni mobili e immobili che posseggo e di cui sono il proprietario e che possederò …Istituisco poi erede universale il Comune di Bologna, mia casa patria, che erogherà le rendite del mio patrimonio a favore di restauri artistici, dei nostri monumenti ed edifici privati, in specie delle nostre belle case quattrocentesche, ed anche ad opere edilizie nuove sia pubbliche che private, che abbiano uno spiccato carattere artistico, l’esecuzione di grandi concerti a prima orchestra di musica classica, ed anche a grandi esecuzioni di musica corale antica sia sacra che profana ed in caso pure ad esumazione di opere melodrammatiche, opere buffe, [...] premiare chi avrà nuove industrie o nuovi commerci nel Comune di Bologna preferendo gli impianti più vicino alla vecchia Città, e anche abbiano dimostrato di essere solidi e vitali, [...] Queste sono le mie ultime volontà dettate solo dal grande amore alla mia vecchia città di Bologna augurando che essa divenga sempre più bella e più grande, [...] Che il mio esempio porti degli ammiratori dispiacente solo che i mezzi di cui dispongo siano troppo piccoli…
Contessa Maria Luigia Verzaglia
1850 – 24 novembre 1919
Il 24 novembre 1919 moriva in Bologna la N.D.Contessa Maria Luigia Verzaglia Ved. Rusconi, la quale con i propri testamenti olografi in data 10 Febbraio 1916 e 15 giugno 1917, pubblicati il 26 novembre 1919 per atto del notaio Dr. Gaeltano Angeletti, istituiva suo Erede Universale il Comune di Bologna, con l’obbligo di costituire col patrimonio, come sopra ereditato, una Fondazione perpetua alla quale, per onorare la memoria del Consorte della Testatrice, doveva essere imposto il nome di “Fondazione Perpetua N. U. Dr. Pietro Giacomo Rusconi”. Il Comune di Bologna, in esecuzione di tali disposizioni testamentarie, provvedeva all’istituzione della “Fondazione Perpetua N.U. Dr. Pietro Giacomo Rusconi”, la quale con R. Decreto 20 novembre 1927, n. 2288 veniva eratta in Ente Morale. Fine della Fondazione è la istituzione di premi periodici – da corrispondersi con le rendite dei beni testati – a vantaggio di restauri artistici, opere edilizie nuove, grandi concerti di musica classica, nuove industrie e nuovi commerci.
Palazzo Rusconi
Architetto Cristina Marchi
Non sono stati individuati documenti storici in grado di fissare in modo certo la data di prima erezione del fabbricato, pertanto di seguito sono riportate alcune indicazioni reperite da cartografia storica e dall’opera di Giuseppe Guidicini e altre più recenti raccolte nella documentazioni di archivio della famiglia Rusconi.
L’edificio si colloca esternamente alla cerchia muraria dei Torresotti, subito a ridosso della stessa, tra le odierne via Zamboni e via San Vitale, pertanto è sicuramente posteriore al XII secolo. Infatti partendo dalla regolarizzazione e dall’organizzazione ortogonale del nucleo storico di Bononia da parte dei romani, passando per la ritrazione basso medievale corrispondente al contrarsi dell’insediamento urbano all’interno delle così dette mura ‘di selenite’ (IV secolo) corrispondenti alla parte sud orientale della città, si arriva in epoca alto medievale allo sviluppo semicircolare e per radiali agli estremi del decumano (ad est con l’addizione longobarda) e all’erezione di queste mura comunemente conosciute come ‘dei torresotti’, attorno al XII secolo.

Palazzo Petroni si trova in questo tessuto connettivo ricompreso tra le mura dei torresotti e l’ultima cerchia muraria, destinata a contenere Bologna fino all’inizio di questo secolo.
Nella pianta del cartografo Claude Duchet del 1582 ‘Vero ritratto de la Città de Bologna’ e in quella coeva di F. Hogenberg, la porzione di città in cui si inserisce il fabbricato risulta già edificata anche se gli isolati sono rappresentati in modo molto stilizzato e le strade risultano molto più larghe di quel che in realtà erano. Nelle cartografie successive di Balboni o di De Gnudi, rispettivamente del 1637 (riaggiornata nel 1724) e del 1702 il tessuto urbano comprendente Palazzo Petroni appare ormai consolidato, anche se non sono esattamente distinguibili la morfologia e la consistenza dell’edificio (vedere TAV 01). Nella mappa del 1816 rielaborata nel 1831, ricavata dagli archivi del catasto pontificio, Tavola 9 figure 48 a e 49 a e b, l’area disponibile all’interno del lotto compare completamente edificata, ad eccezione di due cortili interni, e anche i portici hanno assunto la conformazione odierna. In questa tavola il fabbricato è costituito da un nucleo principale piuttosto corposo al piano terra e da uno sviluppo concentrato solo all’angolo tra la via dei Petroni e la via Vinazzetti al piano superiore.

Descrizione storico architettonica completa
La Fondazione oggi
Il direttivo
La Fondazione è retta amministrativamente da un Consiglio composto da un Presidente e quattro membri nominati dal Comune di Bologna.Il Consiglio rimane in carica per la durata di cinque anni.

Il Sindaco di Bologna Virginio Merola ha nominato nel Consiglio di Amministrazione con Ordinanza Sindacale PG. 126715/2017 del 7 aprile 2017 per il mandato 2017-2022:

Nomina ufficiale del CDA
2019
Presidente
Ivano Ruscelli

Vice Presidente
Antonella Agnoli

Consigliere
Simone Gheduzzi

Consigliere
Elena Trombini

Consigliere
PierLuigi Morara