22 Lug 2014

La Fondazione Perpetua N.H. Dott. Pietro Giacomo Rusconi insieme a Medici Senza Frontiere per combattere la mortalità materna.

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Grazie al sostegno della Fondazione Perpetua N.H. Dott. PG Rusconi, Medici Senza Frontiere ha realizzato per la prima volta in Italia un corso avanzato di rianimazione in ostetricia ALSO (Advanced Life Support in Obstetrics) per operatori umanitari selezionati per le proprie missioni. La certificazione ALSO, seppure non obbligatoria, è fortemente raccomandata nel fornire assistenza ostetrica in contesti di crisi dove le condizioni di intervento sono critiche e spesso non è possibile avvalersi dei necessari strumenti diagnostici.

In molti dei Paesi in cui opera Medici Senza Frontiere, infatti, i dati relativi alla mortalità materna evidenziano una vera e propria emergenza.  In Sud Sudan, ad esempio, il tasso di mortalità materna è di 730 ogni 100 mila bambini nati vivi. In Italia, secondo i dati Istat, il rapporto di mortalità materna è pari a 3 casi ogni 100 mila bambini nati vivi.

La gran parte delle morti materne è dovuta a dirette complicanze ostetriche che si possono prevenire o curare. Nei contesti di crisi è importante che le cure siano somministrate da operatori esperti, come un’ostetrica, uno specialista ginecologico o un medico con specifiche competenze, addestrati ad identificare e gestire tempestivamente eventuali complicanze.

Per questo una formazione specifica come il corso di rianimazione in ostetricia ALSO è molto importante.

Il corso si è svolto lo scorso maggio a Bologna, nell’arco di tre giornate, per un totale di 21 ore.

Si sono alternati 7 docenti, tre facenti parte dell’organizzazione Medici Senza Frontiere (2 ginecologi e 1 ostetrico) e 4 neonatologi appartenenti al pool di istruttori di rianimazione d’emergenza dell’IRC, Italian Resuscitation Council. I 13 partecipanti sono stati selezionati in modo da corrispondere a tutti i profili professionali che possono essere coinvolti nell’accoglimento delle donne in gravidanza: 3 ostetriche, 2 anestesisti, 2 chirurghi, 2 medici di emergenza, 4 infermiere.

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