Piazza Rossini
20/11/2019


Progetto

Piazza Gioacchino Rossini occupa il sedime dell’antico sagrato o cimitero della chiesa di San Giacomo, originariamente contornata da fittoni per impedire il traffico di carrozze. Dopo il trasferimento del cimitero alla Certosa, l’area fu espropriata e aperta al traffico pubblico con il nome di Piazza San Giacomo. La Chiesa sul lato di via Zamboni è affiancata da un portico rinascimentale di fine Quattrocento, sorretto da sottili colonne scanalate in arenaria e coronato da un ricco fregio scolpito, dal quale si accede all’adiacente Oratorio di Santa Cecilia. L’attiguo ex complesso conventuale, oggi sede del Conservatorio, venne adibito a Liceo Musicale nel 1804, con l’accorpamento dell’Accademia Filarmonica Bolognese: struttura che subì notevoli modifiche a seguito dei bombardamenti del 1944. Opposto a San Giacomo Maggiore è il fianco del cinquecentesco Palazzo Malvezzi Dè Medici, attuale sede della Città Metropolitana di Bologna. Il fronte lungo la via Zamboni è definito da Palazzo Magnani, oggi sede bancaria, che al suo interno conserva notevoli affreschi e le opere di arte classica e moderna della Quadreria aperta al pubblico. Sul lato sud si trova la Palazzina Lambertini, casa natale di Papa Benedetto XIV (Prospero Lambertini 1675- 1758), significativo esempio di architettura civile settecentesca nel centro storico bolognese, che dal 1958 è di proprietà della Provincia. Attualmente la Piazza è adibita a parcheggio pubblico per automobili e biciclette.

L’obiettivo del progetto è stato quello di immaginare nuove forme, nuovi standard qualitativi e nuove modalità d’uso dello spazio pubblico.

In questo lavoro, che ha interessato Piazza Rossini, si è cercato di co-operare ed integrare il lavoro della Fondazione con quello degli altri soggetti istituzionali operanti all’interno del sistema urbano di riferimento.

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