PREMIO VIVI IL VERDE 2020 – Mutazioni, Trasformazioni, Opportunità. VII Edizione.
03/12/2020


Progetto

Video Fondazione Rusconi “La responsabilità del futuro – giardino della Montagnola, Bologna”

 

La Fondazione Rusconi ha partecipato alla VII edizione del Premio VIVI IL VERDE 2020 - Mutazioni, Trasformazioni, Opportunità, promosso ed organizzato dall’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali – IBACN delle Regione Emilia Romagna.L’invito rivolto ad Enti, Associazioni e Scuole interessati a partecipare alla rassegna virtuale attraverso la realizzazione di un video originale sul tema “Mutazioni, Trasformazioni, Opportunità”.

Il video doveva avere come oggetto un parco, un giardino o comunque un’area verde pubblica o aperta al pubblico dell’Emilia Romagna, raccontati alla luce delle mutazioni, delle trasformazioni e delle opportunità verificatesi in un periodo di forti cambiamenti dovuti alle restrizioni causate dal Covid – 19. L’IBACN, nell’ambito della Rassegna “Vivi il Verde 2020 - Mutazioni, Trasformazioni, Opportunità”, svoltosi nei giorni 20-21-22- Novembre 2020, ha premiato i primi tre video che abbiano dimostrato una maggiore originalità e innovazione nell’interpretare il tema della rassegna e la capacità di suggerire ed attivare buone pratiche nel vivere le aree verdi. La Fondazione ha partecipato al concorso con il video “La responsabilità del futuro – giardino della Montagnola, Bologna”, classificandosi al 6° posto su 21 partecipanti, raccogliendo un punteggio di 31 su 40, a soli 2 punti dal terzo classificato.

“La città, ambiente antropico per eccellenza, è l’esclusione dell’ignoto, del non-controllato ed assume dimensione psicologica. L’uomo ha iniziato ad escludere l’ambiente circostante in favore delle sue necessità: la relazione è ora sbilanciata. Ciò causa un forte senso di impotenza e colpevolezza, sentendosi parte della causa del cambiamento. Si tratta di una memoria storica non individuale, ma collettiva, che porta allo sconforto nel momento di manifestazione dei cambiamenti prodotti. In questo l’architettura, elemento di giunzione tra arte e scienza, costituisce una via perseguibile: interprete della realtà e manifestazione del genio umano. Il suo ruolo, dunque, sarà quello di ripensare al logorato rapporto uomo-ambiente, lasciando alla dimensione tecnologica ius carattere di accessorietà. Quali metodi dovrà utilizzare l’architettura e per giungere a quali fini? Necessario sarà il contributo della società, che attraverso le proprie voci esprime il senso di solastalgia e malinconia, di rabbia ed impotenza per la condizione attuale. Il progetto parte da questo presupposto, ovvero che le trasformazioni urbane sono necessarie, se non indispensabili, per combattere i cambiamenti climatici, per lottare contro le ingiustizie, per migliorare le condizioni di vita di tutti, e dell’intera città. Se fondamentalmente l’urbanistica nasce dal rapporto tra interessi privati e pubblici ed è uno strumento attraverso il quale si costruiscono mediazioni, allora tale progettazione può dare spazio alle varie energie che devono essere investite in luoghi di frontiera come la Montagnola, energie che vogliono stimolare una responsabilità degli abitanti, futuro delle nostre città. “

 

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